Aprire P.IVA
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Per aprire P.IVA è necessario:
1. compilare l'ultimo MODELLO INZIO ATTIVITA'
2. indicare il CODICE ATTIVITA' CLASSIFICAZIONE TABELLA ATECO 88.99.00
Nella
nuova tabella di classificazione delle attività economiche Ateco,
valida dal 01/01/09, dove sono indicati i codici attività
necessari per l'apertura della partita IVA , in cui l'attività
di counseling viene nominata ed identificata con un codice.
Il codice attività corretto è il seguente:
88.99.00 Altre attività di assistenza sociale non residenziale
nca
- servizi sociali, di counselling, di assistenza
sociale, di aiuto ai profughi ed immigrati, di orientamento e
simili, svolti a favore di individui o famiglie, presso
il loro domicilio od altrove, ed erogati da enti pubblici
o da organizzazioni private, da organizzazioni di
soccorso alle vittime di calamità e da organismi nazionali o
locali di autosostegno, nonché da specialisti
che forniscono servizi di consulenza.
3. Scegliere il regime fiscale
|
Agevolato contribuenti minimi articolo 1, commi 96-117 della legge n. 244/2007 |
Agevolato per nuove
iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo articolo 13 delle legge n.388/2000 |
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Dal 2012 l'Agevolato per Contribuenti Minimi è modificato come segue:
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Adempimenti
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Minimi 07/11 |
Ex minimi nel 2012 |
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Contabilità iva e redditi |
No |
No |
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Studi settore, parametri |
No |
Si |
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Applicazione dell’iva |
No |
Si |
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Versamento iva |
Annuale |
Trimestrale |
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Imposta sostitutiva 20% /irpef |
Sostitutiva 20% |
Irpef ordinaria |
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Addizionale regionale e comunale |
No |
Si |
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Irap |
No |
No |
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Elenco clienti fornitori |
No |
Si |
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Iva su cespiti |
Indetraibile |
Detraibile anche su cespiti acquistati ante 2012 e non ancora venduti relativi agli anni precedenti |
Regime agevolato per i giovani professionisti
Quali sono le condizioni per accedere al regime fiscale agevolato riservato ai giovani professionisti ("forfettino")?
Il professionista che intraprende per la prima volta l’attività beneficia, per il primo periodo d’imposta e per i due successivi, di un regime fiscale agevolato che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef (e delle relative addizionali regionale e comunale) pari al 10% del reddito di lavoro autonomo prodotto al netto delle spese inerenti all’attività sostenute nel periodo di imposta. Le condizioni per accedere al regime agevolato sono previste dall’articolo 13 della legge 388/2000:
- il professionista non deve aver esercitato negli ultimi tre anni l’attività professionale, anche in forma associata o familiare
- l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, con un’importante eccezione per il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni
- sia realizzato un ammontare annuo di compensi di lavoro autonomo non superiore a 30.987,41 euro
- siano regolarmente adempiuti gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi.
La scelta vincola il contribuente per almeno un
periodo di imposta e può essere revocata dandone comunicazione a
un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.
Il regime agevolato cessa di avere efficacia, con conseguente
sottoposizione a tassazione ordinaria, in caso di superamento
del limite dei compensi.
Annuario del
contribuente 2012

Anche quest’anno l’Agenzia delle Entrate
mette a disposizione dei contribuenti la pubblicazione che
consente di orientarsi più agevolmente, grazie a indicazioni
chiare e ad esempi concreti, tra gli adempimenti e le
agevolazioni che caratterizzano il sistema fiscale italiano. È,
infatti, online, l’Annuario
del contribuente 2012, per ora soltanto in Rete,
prossimamente anche in versione cartacea, presso gli uffici
finanziari.
L’Amministrazione, con questo
vademecum, si è messa dalla parte del cittadino che
intende assolvere correttamente i propri doveri di contribuente,
ma che rischia di commettere errori o di non usufruire di
benefici, semplicemente perché si trova di fronte a regole
troppo complesse o perché indietro rispetto al veloce evolversi
della disciplina.
Con l’Annuario a portata di mano le incertezze e i dubbi sono
facilmente superabili e, al tempo stesso, con la sua lettura, è
possibile scoprire i numerosi servizi offerti dagli uffici
finanziari oppure sapere come bisogna comportarsi davanti a un
accertamento o a un errore cui si vuole riparare.
Gli argomenti affrontati più da vicino sono, naturalmente,
quelli di più largo interesse, come le deduzioni e le detrazioni,
i benefici previsti per la prima casa e la procedura da seguire
per avere un rimborso. Un posto di primo piano, inoltre,
quest’anno, a uno dei più “famosi” istituti inaugurati nel 2011,
la cedolare secca, l’imposta sostitutiva per il reddito
derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo.
L'edizione 2012, più in generale, è particolarmente ricca di
novità perché numerose e fondamentali le modifiche con le quali
si dovranno fare i conti nella prossima stagione delle
dichiarazioni dei redditi.
Il riferimento è, soprattutto, ai quattro provvedimenti
legislativi del 2011 che hanno preso le prime pagine dei
giornali, ovvero il decreto “Sviluppo”, le due manovre estive e,
infine, il decreto “Salva Italia”, intervenuti in modo decisivo
in materia tributaria.
Tra le problematiche di rilievo affrontate dalla guida,
l’abbassamento della soglia all’uso del contante a 1.000 euro e
la nuova disciplina in materia di rateazione delle comunicazioni
di irregolarità, secondo la quale non si perde più l’opportunità
del pagamento frazionato saltando la prima quota, a patto che si
recuperi entro il termine della successiva.
Il lettore, inoltre, avrà l’occasione di entrare nel meccanismo
dell’Imu, la nuova imposta municipale sugli immobili e di
informarsi sull’entrata a regime della detrazione del 36% che,
dal 2013, “accoglierà” anche le spese di riqualificazione
energetica, per le quali oggi, grazie alla proroga, lo sconto
d’imposta ammonta al 55 per cento.
Consultare il testo dell’Agenzia significa, insomma, stare
sicuramente al passo con la normativa fiscale. L’aggiornamento,
che porta la data del 10 febbraio, infatti, non si fermerà a
quel giorno, ma sarà
in itinere, seguirà ogni intervento, a cominciare
dai cambiamenti che comporterà il decreto sulle semplificazioni
fiscali annunciato per fine settimana.


