Supervisione

Supervisione

Programma

Compiti da svolgere nel Pretraining

Approntamento del “Portfolio personale di supervisione” contenente

1) autobiografia (max tre cartelle) e interpretazione autobiografia (una cartella con l’esplicitazione dei principali nodi critici esistenziali e loro risoluzione)

2) Foto personali rappresentanti se stessi in diversi anni (almeno 4 foto) e foto significative della vita di relazione personale (genitori, coniuge, figli… casa, paese… almeno 6)

3) Autobiografia e foto possono essere assemblate in un unico book personale

4) ultimo questionario di artigianato educativo con grafo in excel interpretato 

5) Elenco delle situazioni vissute come problematiche da sempre in funzione della propria personalità o credenze o tratti culturali o “antipatie” e “incomprensioni” verso specifici modelli di comportamento dei clienti (ove possibile predisporre registrazione vocale o video registrazione mediante programmi di telefonino di un colloquio con un cliente ed indicare il tipo di file per organizzare il supporto di lettura)

6) Tabella con elenco dei clienti seguiti negli ultimi sei mesi indipendentemente dal pagamento o dalla gratuità della prestazione di aiuto.

7) Elementi problematici emersi nei rapporti di aiuto, specialmente le situazioni di imprevisto successo o di imprevisto fallimento.

 

Tabella clienti di:

Nome

Cognome

Età

Genere

Professione prevalente

Registro iscrizione

Scuola provenienza

Cellulare

Mail

 

Training in aula e post training

La supervisione in aula occupa il week end del 11 e 12 maggio (interrogativi posti dai partecipanti, discussioni facilitate, modellazione di competenze, gruppi pratici triadici ed elaborazione della esperienza all’interno del gruppo con feedback da parte del supervisore).

Al termine del training in aula ciascun supervisionato redige una breve auto descrizione sul suo stile relazionale nel corso della supervisione medesima (self report).

Pseudonimo; cliente; età e sesso; numero incontri e strumenti relazionali e tecnici utilizzati; tipologia problema in sintesi; esito

riflessioni sulle sue capacità personali

Post training

Nelle due settimane successive alla formazione in aula, i partecipanti saranno aggiornati dal feedback del supervisore che consiglierà aggiornamenti formativi, fornirà dispense sui problemi affrontati, effettuerà colloqui individuali finalizzati a chiarire e risolvere questioni rimaste in sospeso o equivocate nel corso del training.

Le caratteristiche del post training saranno variabili a seconda dei problemi, anche organizzativi, dei supervisionati. Se, ad esempio, i supervisionati avranno affrontato un lungo viaggio si tenderà ad effettuare i colloqui nel week end, se invece risiedono vicino a Lucca saranno convocati nel post training.

 

Valutazione

La valutazione (non “valutativa”…) avverrà sulla base del “Portfolio di supervisione personale”. che andrà a costituire la base per la dimostrazione dello stato di professionalità del supervisionato attraverso la disponibilità ed il metodo applicato nella autoanalisi del suo profilo professionale e del suo metodo di lavoro con i clienti.

La coerenza e la congruenza nella disponibilità alla supervisione sono un elemento importante nella valutazione così come la auto descrizione (self report) redatta dopo la sessione di supervisione.

Il supervisore discuterà con il supervisionato rispondendo al self report con le sue osservazioni a cui il supervisionato può e deve replicare.

La supervisione viene certificata dal supervisore e in essa non ci sarà alcuna menzione dell’andamento della discussione con il supervisore.