Assemblea annuale 2016

Domenica 14  Febbraio 2016, alla conclusione del Convegno: Per evolvere la fraternità, presso la stesa sede a Nomadelfia, Grosseto

si terrà l’assemblea nazionale dell’Associazione Counselor Professionisti con il seguente ordine del giorno:

– comunicazioni di segreteria
– approvazione bilancio annuale
– aggiornamento sul tavolo GL07 per la norma UNI “counselor relazionale”
– quote annuali
– revisione codice deontologico
– varie ed eventuali

Si fa presente che per votare è necessario aver rinnovato la quota annuale d’iscrizione (come riportato nello Statuto dell’Associazione), quota che potrà essere conferita alla segreteria anche nei giorni del convegno.
E’ possibile dare delega ad un altro counselor regolarmente iscritto ed inviandolo sottoscritto, per mail alla segreteria

 

Delega ACP2016

Regime forfetario. Possibilità di usufruire dei nuovi vantaggi della legge di stabilità 2016 anche in presenza di opzione per il regime ordinario

L’Agenzia delle Entrate, nel corso di “Telefisco” rispondendo alla specifica domanda, ha affermato che coloro che nel 2015, pur avendo i requisiti per l’adozione del regime forfetario, hanno invece adottato il regime normale per Iva e Redditi, esprimendo in tal modo, attraverso il comportamento concludente, l’opzione per tale regime, vincolante per tre anni, possono, già dal 2016, revocare detta opzione, potendo in tal modo, in presenza delle condizioni richieste, adottare il regime forfetario.

Secondo l’Agenzia, la possibilità è offerta dalla disposizione contenuta nell’art. 1, comma 1, del D.P.R. n. 442/1997, secondo la quale “E’ comunque consentita la variazione dell’opzione e della revoca nel caso di modifica del relativo sistema in conseguenza di nuove disposizioni normative.”

Le recenti modifiche alla disciplina del regime forfetario, operate dalla legge di stabilità 2016 come auspicato dalla CNA (vedi il paragrafo 4 dello studio Nuovi forfetari alla ricerca delle opportunità perdute), in molti casi hanno reso conveniente l’adozione del regime quando prima non lo era. L’interpretazione data dall’Agenzia delle entrate, consente a tutte queste imprese di rendere immediatamente fruibili tali maggiori vantaggi senza dover attendere la scadenza del triennio previsto dalle disposizioni generali.

Riteniamo che l’opportunità sia offerta, pertanto, a coloro che nel 2015 hanno adottato il regime normale: ritenendo erroneamente di non avere le condizioni per adottare il regime forfetario; presumendo, in sede di inizio attività nel 2015, di non avere le condizioni per accedere fin dall’inizio al regime forfetario, condizioni che invece, a consuntivo, si sono avverate.

Libere professioni: al Mise bozza protocollo con Regioni

Vicari, oggi passo avanti per ridare dignità a liberi professionisti

Roma, 22 luglio 2015 – Si è tenuta oggi pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico la seconda riunione del Tavolo “Competitività delle libere professioni” convocata dal Sottosegretario Simona Vicari per presentare alle parti la proposta di una bozza di Protocollo d’intesa da trasmettere alle Regioni in materia di politiche e misure per il rafforzamento della competitività dei professionisti e per superare gli ostacoli che attualmente si presentano nelle diverse realtà territoriali.

Tale protocollo prevede, col supporto delle Regioni, l’eliminazione e, laddove non fosse possibile integralmente, la riduzione di quegli ostacoli burocratici che rallentano e disincentivano l’iniziativa economica dei professionisti ed individua come destinatari i professionisti italiani iscritti e non iscritti ai rispettivi albi.

Durante la riunione, inoltre, la Direzione per gli incentivi alle imprese e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno aperto alla possibilità di creare nuovi modelli organizzativi tra singoli professionisti cui dedicare singole misure.

Alla riunione hanno partecipato, i Direttori Generali MiSE Carlo Sappino e Gianfranco Vecchio, il Presidente dell’Ente Nazionale del Microcredito Mario Baccini, Alessandro Palmitelli per Invitalia e le associazioni di categoria AdEPP, CNA, CNA Professioni, COLAP, Confartigianato, Confassociazioni, Confedertecnica, Confprofessioni, CUP e Rete Professioni Tecniche.

“Il Governo ha subito recepito l’allarme lanciato dalle libere professioni. Siamo consapevoli che ad oggi, a differenza di quanto accade in Europa, i liberi professionisti non dispongono di tutti gli strumenti necessari per essere equiparati a vere e proprie micromiprese. Ridare dignità a questo mondo è una priorità del Ministero dello Sviluppo economico ed oggi abbiamo tracciato un importante passo avanti grazie ad una concertazione responsabile e ricca di spunti” ha dichiarato il Sottosegretario Vicari.

CNA Professioni audita in Commissione Lavoro della Camera

Il Disegno di Legge di stabilità per l’anno 2016 comprende il blocco dell’aliquota per la Gestione separata dell’Inps anche per il prossimo anno, all’attuale 27%, però CNA Professioni “ritiene che sia necessario introdurre misure strutturali, che riconfigurino il complessivo onere contributivo, e non misure che, anno per anno, senza connotazione sistemica, prorogano norme dal sapore della mera contingenza”. E, perciò, “la misura di sistema, già da tempo sostenuta, è un onere contributivo pari al 24%”. Ad affermarlo il presidente di CNA Professioni, Giorgio Berloffa, audito oggi in Commissione Lavoro, alla Camera, in merito ad alcune risoluzioni concernenti il lavoro autonomo e professionale. Tale ritocco verso il basso della contribuzione, incalza, “potrebbe avvenire, a nostro parere, anche in misura progressiva, con un decremento di un punto percentuale annuo già a decorrere dal 1° gennaio 2016, fino a portare al 24% nell’anno 2018”

La Confederazione propone che, “nei casi di grave malattia, e comunque nel limite massimo di due anni dalla data di inizio della malattia certificata da un’apposita commissione medica Inps, sia garantita la copertura figurativa della contribuzione previdenziale in misura pari al 3% di quanto dovuto”. E, “al termine del periodo invalidante, certificato dalla stessa commissione medica”, intervenuta in precedenza, “la restante percentuale della contribuzione dovuta ai fini previdenziali sia versata dal lavoratore autonomo, anche ratealmente, e con effetto retroattivo”. Nel contempo, CNA Professioni considera opportuno “introdurre analoghe forme sospensive relative agli adempimenti degli obblighi fiscali”

Quale ruolo per la normazione tecnica volontaria nella politica economica nazionale?

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione on-line all’indirizzo

http://catalogo.uni.com/anteprima/59.html entro il 5 novembre.

Le iscrizioni verranno accolte fino al raggiungimento della capienza della sala.

Per informazioni: direzione@uni.com

Recepimento direttiva europea – Dlgs “qualifiche professionali” approvato dal Consiglio dei ministri del 13/11/2015

Atto n. 239 – Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2013/55/UE recante modifica della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno (“regolamento IMI”)

Sono state poste le premesse per il recepimento, primi in Europa, della direttiva che introduce alcune importanti novità come la ‘tessera professionale’ che favorisce la libera circolazione dei professionisti e rafforza il mercato interno; un meccanismo di allerta per segnalare i professionisti nel campo della salute e dell’istruzione dei minori colpiti da una sanzione disciplinare o penale che abbia incidenza sull’esercizio della professione; la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere un accesso parziale alla professione; la possibilità di ottenere il riconoscimento del tirocinio professionale effettuato in parte all’estero.
La ‘tessera professionale’ è una procedura elettronica che semplifica il riconoscimento da parte delle Autorità nazionali della qualifica ottenuta dal professionista nel proprio Paese, riducendo sia i tempi che gli oneri burocratici.
Al momento la tessera riguarda solo cinque professioni (infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare) ma in futuro potrà essere estesa dalla Commissione anche ad altre professioni.

dossier riconoscimento qualifiche professionali