DALLA LEGGE DI STABILITÀ AL JOBS ACT PER I LAVORATORI AUTONOMI: Cosa cambia per i professionisti?

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Ddl sul lavoro autonomo insieme ad alcuni provvedimenti già inseriti nella Legge di stabilità, è importante fare il punto sulle novità messe in campo per professionisti e p.iva  cercando di capire l’iter necessario perché vedano una concreta applicazione. Ne parleremo insieme a Presidente e Coordinatrice nazionale di CNA Professioni e ai parlamentari dell’Emilia Romagna coinvolti su questa materia,  il prossimo 7 marzo 2016 alle ore 16,30 presso la CNA di Reggio Emilia (in Via Maiella, 4) nell’iniziativa dal titolo:

DALLA LEGGE DI STABILITÀ AL JOBS ACT PER I LAVORATORI AUTONOMI:

Cosa cambia per i professionisti?

 

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti ma è richiesta l’iscrizione a questo link: http://www.cnaemiliaromagna.it/iniziative/professioni.php

 

invito CNA PROFESSIONI ER_7marzo2016

Per evolvere la fraternità

DOCUMENTI DEL CONVEGNO

 

Il programma di lavoro sulle qualità relazionali tocca, quest’anno, il tema della fraternità. Dopo aver svolto il tema della paternità, a partire dall’archetipo paterno fino alle potenzialità della paternità evoluta, nel convegno dello scorso anno, ci apriamo al confronto sulla distinzione tra fratellanza e fraternità.

L’archetipo dei fratelli, con le reciprocità di gelosia (del maggiore verso il minore) e di invidia (del minore verso il maggiore), ci ha portati a considerare criticamente la naturalità della fratellanza, ben rappresentata nel mito di Caino e Abele.

La costruzione relazionale della fraternità è un processo intenzionale affettivo costruito introno alle modulazioni relazionali di riconoscimento e dialogicità.

Per questo la fraternità non è un vincolo parentale ma un valore esistenziale realizzabile solo se intorno ad esso viene costruito un ideale universale.

Tra i principali valori guida della modernità “Liberté, Égalité, Fraternité”, la fraternità è stato il meno realizzato, rendendo molto più debole il secondo ideale: l’uguaglianza.

Per quanto abbia agito l’ottimismo della ragione e siano state efficaci le lotte sociali non è possibile realizzare uguaglianza senza fraternità. Concorrenza, competizione e realizzazione del sé non sono obiettivi capaci di mettere in moto lo sviluppo evolutivo ma solo rafforzatori dell’individualismo e delle conseguenti malattie relazionali.

Fraternità è un ideale che si fonda sul riconoscimento relazionale (che rende superflua la lotta per l’affermazione del sé) e sulla dialogicità (che limita la competizione perché fa capire le ragioni dell’altro).

Si è fratelli per nascita ma non tutti riescono ad essere fraterni, così come non tutti i genitori riescono a diventare padri e madri.

La fratellanza, sia quella consanguinea, che quella universale sancita dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, è una intuizione istituzionale che, nel concretizzarsi nei dati di fatto sociali si è strutturata in processi associativi chiusi: fratellanze religiose, nazionali, di classe che hanno espresso l’universalismo attraverso la solidarietà verso gli altri.

La fraternità è invece un sentimento che si sviluppa nella relazione tra fratelli, tra amici, tra colleghi, tra parenti: meglio essere fraterni senza dirlo, che dirlo senza esserlo.

Il tema del 22° convegno Prepos riposiziona l’ideale di fraternità per mettere a punto le modulazioni relazionali che la rendano possibile.

 

Libere professioni: al Mise bozza protocollo con Regioni

Vicari, oggi passo avanti per ridare dignità a liberi professionisti

Roma, 22 luglio 2015 – Si è tenuta oggi pomeriggio al Ministero dello Sviluppo Economico la seconda riunione del Tavolo “Competitività delle libere professioni” convocata dal Sottosegretario Simona Vicari per presentare alle parti la proposta di una bozza di Protocollo d’intesa da trasmettere alle Regioni in materia di politiche e misure per il rafforzamento della competitività dei professionisti e per superare gli ostacoli che attualmente si presentano nelle diverse realtà territoriali.

Tale protocollo prevede, col supporto delle Regioni, l’eliminazione e, laddove non fosse possibile integralmente, la riduzione di quegli ostacoli burocratici che rallentano e disincentivano l’iniziativa economica dei professionisti ed individua come destinatari i professionisti italiani iscritti e non iscritti ai rispettivi albi.

Durante la riunione, inoltre, la Direzione per gli incentivi alle imprese e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno aperto alla possibilità di creare nuovi modelli organizzativi tra singoli professionisti cui dedicare singole misure.

Alla riunione hanno partecipato, i Direttori Generali MiSE Carlo Sappino e Gianfranco Vecchio, il Presidente dell’Ente Nazionale del Microcredito Mario Baccini, Alessandro Palmitelli per Invitalia e le associazioni di categoria AdEPP, CNA, CNA Professioni, COLAP, Confartigianato, Confassociazioni, Confedertecnica, Confprofessioni, CUP e Rete Professioni Tecniche.

“Il Governo ha subito recepito l’allarme lanciato dalle libere professioni. Siamo consapevoli che ad oggi, a differenza di quanto accade in Europa, i liberi professionisti non dispongono di tutti gli strumenti necessari per essere equiparati a vere e proprie micromiprese. Ridare dignità a questo mondo è una priorità del Ministero dello Sviluppo economico ed oggi abbiamo tracciato un importante passo avanti grazie ad una concertazione responsabile e ricca di spunti” ha dichiarato il Sottosegretario Vicari.