Assemblea annuale 2016

Domenica 14  Febbraio 2016, alla conclusione del Convegno: Per evolvere la fraternità, presso la stesa sede a Nomadelfia, Grosseto

si terrà l’assemblea nazionale dell’Associazione Counselor Professionisti con il seguente ordine del giorno:

– comunicazioni di segreteria
– approvazione bilancio annuale
– aggiornamento sul tavolo GL07 per la norma UNI “counselor relazionale”
– quote annuali
– revisione codice deontologico
– varie ed eventuali

Si fa presente che per votare è necessario aver rinnovato la quota annuale d’iscrizione (come riportato nello Statuto dell’Associazione), quota che potrà essere conferita alla segreteria anche nei giorni del convegno.
E’ possibile dare delega ad un altro counselor regolarmente iscritto ed inviandolo sottoscritto, per mail alla segreteria

 

Delega ACP2016

Per evolvere la fraternità

DOCUMENTI DEL CONVEGNO

 

Il programma di lavoro sulle qualità relazionali tocca, quest’anno, il tema della fraternità. Dopo aver svolto il tema della paternità, a partire dall’archetipo paterno fino alle potenzialità della paternità evoluta, nel convegno dello scorso anno, ci apriamo al confronto sulla distinzione tra fratellanza e fraternità.

L’archetipo dei fratelli, con le reciprocità di gelosia (del maggiore verso il minore) e di invidia (del minore verso il maggiore), ci ha portati a considerare criticamente la naturalità della fratellanza, ben rappresentata nel mito di Caino e Abele.

La costruzione relazionale della fraternità è un processo intenzionale affettivo costruito introno alle modulazioni relazionali di riconoscimento e dialogicità.

Per questo la fraternità non è un vincolo parentale ma un valore esistenziale realizzabile solo se intorno ad esso viene costruito un ideale universale.

Tra i principali valori guida della modernità “Liberté, Égalité, Fraternité”, la fraternità è stato il meno realizzato, rendendo molto più debole il secondo ideale: l’uguaglianza.

Per quanto abbia agito l’ottimismo della ragione e siano state efficaci le lotte sociali non è possibile realizzare uguaglianza senza fraternità. Concorrenza, competizione e realizzazione del sé non sono obiettivi capaci di mettere in moto lo sviluppo evolutivo ma solo rafforzatori dell’individualismo e delle conseguenti malattie relazionali.

Fraternità è un ideale che si fonda sul riconoscimento relazionale (che rende superflua la lotta per l’affermazione del sé) e sulla dialogicità (che limita la competizione perché fa capire le ragioni dell’altro).

Si è fratelli per nascita ma non tutti riescono ad essere fraterni, così come non tutti i genitori riescono a diventare padri e madri.

La fratellanza, sia quella consanguinea, che quella universale sancita dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, è una intuizione istituzionale che, nel concretizzarsi nei dati di fatto sociali si è strutturata in processi associativi chiusi: fratellanze religiose, nazionali, di classe che hanno espresso l’universalismo attraverso la solidarietà verso gli altri.

La fraternità è invece un sentimento che si sviluppa nella relazione tra fratelli, tra amici, tra colleghi, tra parenti: meglio essere fraterni senza dirlo, che dirlo senza esserlo.

Il tema del 22° convegno Prepos riposiziona l’ideale di fraternità per mettere a punto le modulazioni relazionali che la rendano possibile.

 

Recepimento direttiva europea – Dlgs “qualifiche professionali” approvato dal Consiglio dei ministri del 13/11/2015

Atto n. 239 – Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2013/55/UE recante modifica della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno (“regolamento IMI”)

Sono state poste le premesse per il recepimento, primi in Europa, della direttiva che introduce alcune importanti novità come la ‘tessera professionale’ che favorisce la libera circolazione dei professionisti e rafforza il mercato interno; un meccanismo di allerta per segnalare i professionisti nel campo della salute e dell’istruzione dei minori colpiti da una sanzione disciplinare o penale che abbia incidenza sull’esercizio della professione; la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere un accesso parziale alla professione; la possibilità di ottenere il riconoscimento del tirocinio professionale effettuato in parte all’estero.
La ‘tessera professionale’ è una procedura elettronica che semplifica il riconoscimento da parte delle Autorità nazionali della qualifica ottenuta dal professionista nel proprio Paese, riducendo sia i tempi che gli oneri burocratici.
Al momento la tessera riguarda solo cinque professioni (infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare) ma in futuro potrà essere estesa dalla Commissione anche ad altre professioni.

dossier riconoscimento qualifiche professionali