DALLA LEGGE DI STABILITÀ AL JOBS ACT PER I LAVORATORI AUTONOMI: Cosa cambia per i professionisti?

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Ddl sul lavoro autonomo insieme ad alcuni provvedimenti già inseriti nella Legge di stabilità, è importante fare il punto sulle novità messe in campo per professionisti e p.iva  cercando di capire l’iter necessario perché vedano una concreta applicazione. Ne parleremo insieme a Presidente e Coordinatrice nazionale di CNA Professioni e ai parlamentari dell’Emilia Romagna coinvolti su questa materia,  il prossimo 7 marzo 2016 alle ore 16,30 presso la CNA di Reggio Emilia (in Via Maiella, 4) nell’iniziativa dal titolo:

DALLA LEGGE DI STABILITÀ AL JOBS ACT PER I LAVORATORI AUTONOMI:

Cosa cambia per i professionisti?

 

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti ma è richiesta l’iscrizione a questo link: http://www.cnaemiliaromagna.it/iniziative/professioni.php

 

invito CNA PROFESSIONI ER_7marzo2016

Regime forfetario. Possibilità di usufruire dei nuovi vantaggi della legge di stabilità 2016 anche in presenza di opzione per il regime ordinario

L’Agenzia delle Entrate, nel corso di “Telefisco” rispondendo alla specifica domanda, ha affermato che coloro che nel 2015, pur avendo i requisiti per l’adozione del regime forfetario, hanno invece adottato il regime normale per Iva e Redditi, esprimendo in tal modo, attraverso il comportamento concludente, l’opzione per tale regime, vincolante per tre anni, possono, già dal 2016, revocare detta opzione, potendo in tal modo, in presenza delle condizioni richieste, adottare il regime forfetario.

Secondo l’Agenzia, la possibilità è offerta dalla disposizione contenuta nell’art. 1, comma 1, del D.P.R. n. 442/1997, secondo la quale “E’ comunque consentita la variazione dell’opzione e della revoca nel caso di modifica del relativo sistema in conseguenza di nuove disposizioni normative.”

Le recenti modifiche alla disciplina del regime forfetario, operate dalla legge di stabilità 2016 come auspicato dalla CNA (vedi il paragrafo 4 dello studio Nuovi forfetari alla ricerca delle opportunità perdute), in molti casi hanno reso conveniente l’adozione del regime quando prima non lo era. L’interpretazione data dall’Agenzia delle entrate, consente a tutte queste imprese di rendere immediatamente fruibili tali maggiori vantaggi senza dover attendere la scadenza del triennio previsto dalle disposizioni generali.

Riteniamo che l’opportunità sia offerta, pertanto, a coloro che nel 2015 hanno adottato il regime normale: ritenendo erroneamente di non avere le condizioni per adottare il regime forfetario; presumendo, in sede di inizio attività nel 2015, di non avere le condizioni per accedere fin dall’inizio al regime forfetario, condizioni che invece, a consuntivo, si sono avverate.